Zelgadiss-Greywords

Nome:Zelgadiss Greywords
Maschio,elfo di Silvanesti,Mago

[PG non più attivo da anni però il bg fa sempre la sua porca figura]

*prima lettera*

Come va Arael?
Qui nell'Ergoth come al solito…com'era prima che tu partissi per le nostre terre natie, io sono rimasto qui in attesa degli eventi che ora si sono compiuti. Avrai capito che ho ricevuto la tua lettera dove dice che Silvanost è stata liberata dall'incubo di Lorac e che sta riprendendo l'antico splendore…
Recentemente sono riuscito a guadagnare qualche pezzo d'acciaio come scrittore di semplici pergamene magiche di difesa che qui in ergoth ahimè devono essere usati spesso e anche grazie ai tuoi sempre presenti aiuti economici a pagarmi un viaggio su di un nave (di puah! umani) ,il mio desiderio di tornare e di rivedere te e la mia patria di cui non ricordo niente è troppo forte ora, come lo è anche quello di studiare l'Arte in ogni sua forma..
Sto parlando della magia, essa ora raccoglie la maggior parte del mio tempo ma qui ormai non riesco a proseguire gli studi; in quarant'anni di studi ho appreso ben poco ;ho sentito che a Silvanost dimorano parecchi grandi maghi e forse possono aiutarmi nel mio sogno. Ora è tardi, sto scrivendo questa missiva di veloce pugno ,domani stesso parto, spero che il piccione faccia gli straordinari per portartela.

Sinceramente tuo cugino Zelgadiss Greywords, futuro apprendista mago

*Seconda lettera*

A quanto pare sono di nuovo in viaggio, nonostante sia rimasto così poco nella nostra patria…
Ma il desiderio di studiare l'arte ora mi pervade più che mai, ora sono in viaggio su di una nave che sbarcherà a NewPort tra circa 20 giorni, Krynn è veramente grande Cugino!!. Uno dei nostri adepti più conosciuti Eruin Liadon mi ha dato le conoscenze per "farmi trovare" (così dice lui) dalla foresta di Waireth e relativa accademia anche se mi ha riferito che ultimamente gli shalafi di Silvanost sono impegnati in patria per arrestare l'avanzata dei mostri residui dell'incubo di Lorac, di quelle carogne dei cavalieri di Takhisis e da gente come quei 2 magus Berengario e Malakai che hanno assaltato senza reale motivo il villaggio di Sithelnost (insieme ai CDT questi umani sono riusciti a far provare odio ad un elfo…) ,e dunque probabilmente mi sarebbe stato assegnato uno shalafi quayar o addirittura umano , se non fosse che mi è capitato un vero colpo di fortuna, se così si può definire, sulla mia stessa nave viaggia una veste rossa, incuriosito ho cercato di saperne di più e sembra che Il suo nome sia Eparin Amrat, magister dell'accademia di Waireth, insediata di recente nella medesima torre, alche ho provato a presentarmi e gli ho detto cosa mi aspettavo dal conclave e ho risposto alle sue domande che fu felice di pormi una volta presentatomi, per essere un umano sembra essere ben educato, ed è anche molto potente, ma daltronde non sarebbe un magister anche se ignoro il motivo per cui una mago della sua levatura capace di spostarsi su krynn con una semplice formula magica, stia viaggiando con mezzi comuni…

Ora ti saluto, la stanchezza sta davvero prendendo il sopravvento su di me…

*terza lettera*

Sono infine arrivato all'accademia di Waireth, nel tempo intercorso nel viaggio ho avuto modo di conoscere meglio lo shalafi, (dato che lo stesso Eparin Amrat ha detto che io sarò suo diretto allievo) e sembra che questo umano ,pur essendo un rosso, sia un essere degno di fiducia, non sono contentissimo che sia lui il mio maestro, avrei preferito un Silthest, ma almeno questo ho avuto modo di conoscerlo e perlomeno sono certo che non avrò per maestro uno di quegli odiosi neri, le uniche creature che odio insieme ai seguaci della regina oscura e gli elfi reietti. Pochi minuti fa ho giurato davanti ad una pietra magica la mia fedeltà al conclave dopo un lungo discorso tenuto in accademia col mio nuovo shalafi e quindi ora inizia la mia vita da adepto, che sento ahimè non mancherà di sacrifici e momenti tristi…

Un saluto dal tuo caro cugino Zelgadiss

*quarta lettera*

Oramai sono passati molti mesi dall'ultima lettera…
Probabilmente eri preoccupato e me ne cruccio, ma sono successe molte cose qui dentro, in accademia che hanno intaccato le mie certezze…
La maggior parte di quegli stolti umani odia noi elfi e non mancano commenti su di me in mia presenza, esistono però altri umani, dotati di grande intelletto e davvero… curiosi, non ci odiano ma sono persino disposti a parlare con noi l'altro giorno ho conversato con uno di loro, certo Susano Orbatos è un uomo molto orgoglioso in quanto odia, la verità che noi elfi siamo le creature elette ma mi sembra che sia anche molto saggio in molte cose che dice e ha la dote di saper ascoltare non porta l'arroganza della maggior parte dei suoi simili ,sembra che in lui e in molti altri adepti come per esempio Raven Soulthief e in quasi tutti gli adepti e magus neri alberghi una forte sofferenza un senso di vuoto che cercano di colmare col potere, che come ho potuto constatare in molti casi porta alla pazzia, non sono più riuscito ad odiare veramente un nero dopo aver fatto questa scoperta nonostante il male fatto alla nostra gente in quell'occasione… Ho avuto modo anche di conoscere un reietto.. già un elfo scuro di qualinesti tale Klethe è un individuo enigmatico che però per la sua natura mi sa salire il sangue al cervello ogni volta che lo vedo. Per il resto, gli studi proseguono bene ,le lezioni di Magister Juzam sono esplicative e curate, solo che il mio shalafi non è mai in torre per cui sono costretto ad essere ancora una volta autodidatta, però qui a differenza dell'ergoth il materiale non manca.
Escursioni, lezioni, colloqui con magus e adepti, non fanno che …plasmare il mio animo, che è cambiato molto dal rigido silthest che ero ora sono un po' più aperto, un sacrificio che ho dovuto fare per rispetto del regolamento… tutti gli appartenenti al conclave sono fratelli nel potere e quindi ho dovuto condividere con loro parte dei miei pensieri e ho imparato ad ascoltare anche gli umani, che non ritengo più tutti della stessa pasta ma che alcuni di loro li considero accettabili…

Ancora una volta ti saluto Arael, spero per una lettera a breve termine stavolta….

*Quinta lettera*
La prova è vicina lo sento…
Ora sono un discreto mago, ho potenziato di molto la mia magia e la mia saggezza… sono stato nel baratro del dubbio, quando herian tharnas delle vesti rosse, un silthest mi ha rivelato alcune cose riguardanti l'equilibrio e il bene, dicendomi che potevo perdere quello che amavo, ora ne sono convinto io sono buono ,ma sotto alcuni aspetti ho una visione a metà quindi sarà la prova a decidere quale delle due vesti dovrò indossare, non l'odiata nera sicuramente che ha portato quasi alla follia l'adepto di cui ti parlavo, Orbatos; ma comunque accetterò entrambe le vesti qualora la prova dovesse dare un esito pendente da una delle 2 parti.
Il mio libro di magia è quasi completo ,i miei viaggi con e senza gli adepti e i magus mi hanno fruttato conoscenze prima impensabili per me, incontri come quelli dell' odiato capo del conclave Dalamar (già proprio lui, ora purtroppo so dov'era andato a finire), gli incontri con rinnegati che la maggior parte delle volte hanno tentato di uccidermi, e con i magus feadur , guisco, il prima adepto e ora capo delle vesti rosse Vanyel Moonspell, Abel Whitestar, mio secondo maestro, dopo la destituzione di Eparin dall'insegnamento, ex-capo delle vesti rosse e forse uno dei più grandi Arcimaghi che abbiano mai calcato il suolo di krynn, Nevhyn prima adepto e poi mio terzo maestro,dopo la scomparsa di Abel, il già citato Raven soulthief, e altri ancora mi hanno dato un modo di pensare che prima non avevo, non siamo le sole creature in un mondo che potrebbe essere paragonato ad un diamante dalle mille sfaccettature, molte taglienti e opache altre smussate e lucide come l'incontro con una Quayar, Loriana, una dolce elfa ma dal grande potere che mi ha fatto ritrovare la compagnia e l'amicizia di un mio simile (non del tutto in quanto quayar) che mi mancava molto e forse non solo.

chiudo questa mia lettera con la speranza che la prossima volta che ti scriverò avrò indosso una veste dal colore diverso dall'azzurro, spero non mi troverai troppo cambiato, ma purtroppo è il destino di chi viene a Waireth…
per far propria la magia bisogna rinunciare sempre a qualcosa, e a volte il prezzo è altissimo io sto cercando di avere la magia non rinunciando alle cose che più amo, augurami buona fortuna in 130 anni di vita non credo di averne mai avuto bisogno come ora, spero di essere presto a Silvanost ad aiutare a ridargli il suo antico splendore.

Tuo cugino Zelgadiss Greywords.

*sesta lettera*
Ormai sono molti mesi che non ti scrivo, ma penso di essere giustificato dal fatto che sono stati molti intensi…
Ho superato la prova e conseguito la veste rossa di Lunitari. Anche tu come il nonno ti starai dicendo adesso…
In effetti i primi giorni di sperimentazione delle nuove magie di arricchimento del libro e di altre piccole cose inerenti il superamento della prova li ho passati serenamente e pieno di felicità. Ma col tempo scoprii che stavo cambiando, molto anche in qualcosa di… oscuro.
Persino i miei conoscenti ed amici faticavano a riconoscermi in quel periodo; mutamento che raggiunse il suo apice quando lanciai una magia d'attacco contro un adepto ferendolo gravemente. Non capivo perché l'avevo fatto eppure sapevo che ciò che avevo fatto non era nella mia natura e mi ritirai un po' di tempo lontano dal mondo a meditare su cosa ero diventato…
Una sera ebbi un sogno che mi diede le risposte che cercavo, un giovane, vestito di bianco e illuminato da un potente chiarore argenteo ,che io presupposi fosse Solinari mi tendeva la mano, dicendo che il mio posto non era nelle vesti rosse ma in quelle bianche, spiegandomi come la mia parte elfica rifiutasse il potere di Lunitari con conseguenze disastrose. Quel giorno stesso tornai a Waireth e feci sincera richiesta di cambiare veste, dopo aver lasciato la torre di Daltigoth con lo stupore di molte vesti rosse presenti (lo avevo annunciato subito dopo la nomina di un consigliere, quindi erano tutti riuniti lì); il capo delle vesti bianche la maga Maryann fu estremamente cortese nel pormi alcune domande che avrebbero deciso il mio futuro all'interno del conclave. Dopo essere stato accettato in seno alle vesti bianche aspirante ad esse passato un periodo di prova sotto la guida del Magus Black Lion ora finalmente sono sia magus delle vesti bianche che maestro , in quanto ora ho ben 3 adepti da seguire, tutti umani ahimè…

Ora sto davvero bene con me stesso, e non ho più quelle crisi d'ira che tanto segnavano il mio cambiamento. Sono anche tornato in patria di recente (mentre tu invece eri a qualinesti per affari) a scoprire chi fosse la mia dimenticata madre con sommo stupore ho scoperto che veniva da Dimernost, la patria degli elfi marini, quale lei era; ora quindi mi spiego la mia attrazione per il mare quanta lo è per le nostre verdeggianti foreste. Con queste ultime parole ti saluto e ti rimando al nostro prossimo incontro nella nostre terra natia.

Zelgadiss Greywords delle vesti bianche o Giltharyel Aerandir

P.S.
(Da quanto non utilizzavo il mio vero nome… e ora posso utilizzare anche il vero nome della nostra casata, ora che o la veste bianca non siamo più malvisti a Silvanost e quindi anche il nome Irenicus o mago malvagio non ha più motivo di esistere)

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