Zarak Iserod

Storia

Il vento gelido dell’Icereach quella sera soffiava più violento del solito. Tagliava la pelle e bruciava le labbra. Era rumore nelle orecchie, lame negli occhi.
Avvolto nelle folte pelli,Zarak osservava il paesaggio ghiacciato che si estendeva vasto davanti ai suoi occhi.
Fitti e gelidi fiocchi di neve,cadevano ricoprendo di bianco il piccolo manipolo di uomini che stava uscendo dal piccolo accampamento.
Zarak si guardò intorno,poca era la visibilità che la neve gli concedeva,eppure riusciva a scorgere il fumo prodotto dall'affannoso respiro dei suoi fratelli e di suo padre.Quel fumo gli ricordava il fuoco lasciato ardere a casa,a cui Brunhild,sua sorella minore,stava badando;Zarak avrebbe desiderato rimanere al caldo e alla luce del fuoco,ma i suoi doveri come fratello maggiore,come membro della tribù e come uomo gli imponevano di esporsi alle intemperie dell'Icereach e di rischiare la sua vita.

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"Dannati draghi e dannati Thaoni,che Sirrion vi consumi tutti!"

Questo l'uomo,il barbaro dei ghiacci dai capelli color rame e dagli occhi color ghiaccio, pensava mentre avanzava affannoso nella neve,aguzzando la vista nel tentativo di trovare i Thaoni che erano stati avvistati al confine dell'accampamento.
La mano sinistra serrata attorno all'elsa di una spada decisamente ingombrante,la destra proteggeva il viso dalla neve,laddove il cappuccio di pelle non riusciva a farlo.

Il silenzioso passo del piccolo manipolo di uomini si fermò al segnale del padre,che accovacciatosi nella neve,indicava ai figli di fare lo stesso.D'un tratto era chiaro a tutti il motivo di quell'accorgimento,ad una ventina di metri,seminascosti dalla neve, un gruppo di Thaoni era intento a mangiare carne cruda,probabilmente di qualche animale polare che aveva avuto la sfortuna di incrociarli nel suo cammino e il cui sangue ora colava copioso sui corpi dei Thaoni.

La tempesta di neve,nel frattempo era andata scemando, ormai solo pochi fiocchi,solo le oscure nubi che celavano la luce delle stelle agli occhi dei mortali nascondevano i barbari alla vista dei Thaoni.

Dovevano agire presto,se anche un piccolo barlume di luce fosse passato nella coltre delle nubi,il gruppo sarebbe stato sicuramente avvistato.
Zarak aveva iniziato a combattere a poco più di dieci anni e ora,passati ventanni, sapeva già in anticipo come voleva agire il padre.
I fratelli e il padre si sparpagliarono formando un cerchio attorno ai Thaoni,aspettarono circa un minuto e poi l'urlo del padre fu il segnale di iniziare l'attacco.

Chiazze rosse di sangue Thaoni sporcarono il chiarore della neve.

La battaglia era vinta,poca era stata la resistenza dei mostri colti di sorpresa,eppure c'era qualcosa che non andava,il loro numero era troppo esiguo,non corrispondeva a quanto era stato detto a Zarak dall'uomo che li aveva avvistati.

Con questo pensiero in testa,il barbaro raggiunse i fratelli e il padre che erano di strada per tornare all'accampamento.Percorsero buona parte della strada che avevano fatto all'andata quando un sinistro bagliore proveniente da una caverna attirò l'attenzione di Zarak.

Estrasse rapidamente la grande spada dal fodero di cuoio situato sulla schiena,e si avvicinò alla caverna seguito a poca distanza dal resto del gruppo.

Un thaone in fiamme uscì urlando dal dolore dalla grotta,il grido gli morì in gola: la spada di Zarak aveva provveduto a staccare la testa dal resto del corpo.

"Per Sirrion che diavolo sta accadendo!"

Urlò il barbaro addentrandosi come una furia dentro la caverna!

"Brunhild!" L'urlo iracondo del barbaro risuonò nelle pareti della caverna davanti alla vista del corpo della sorella minore stesa a terra,con attorno corpi di Thaoni consumati dal fuoco.

Zarak si tolse il mantello di fitta pelliccia,e vi adagiò il corpo della sorella sopra,una malattia aveva già portato via la loro madre,non avrebbe potuto perdonarsi come fratello maggiore di aver perso anche la piccola sorella.

Alcuni giorni passarono,Brunhild fortunatamente era solo svenuta,al suo risveglio aveva raccontato alla famiglia riunita cosa era successo,di com'era stata toccata dalla Grande Fiamma e di come aveva ucciso i Thaoni.I suoi modi erano completamente diversi,parlava di partire,di andare a Icerock al cospetto del Capotribù per portare la Fiamma a tutti i barbari dei Ghiacci.
Zarak sapeva esattamente quale compito ora gli toccava,una rapida occhiata col padre gli aveva già schiarito completamente le idee.

Il giorno in cui Brunhild raccolse le sue cose,e partì per il suo viaggio, Zarak si strinse il fodero sulla schiena e si incamminò dietro la sorella.

Descrizione

Zarak Iserod si presenta come un uomo di circa 30 anni; alto quasi due metri, possiede una possente corporatura temprata dalle privazioni e dalla sofferenze che l'IceReach impone ai Figli dei Ghiacci. Lunghi capelli ramati e occhi azzurri come il ghiaccio, tratti distintivi del Clan Iserod, si scontrano con i duri, seppur armoniosi, lineamenti del viso.Anni di combattimenti, di caccie, di viaggi ed escursioni hanno lasciato numerosi ricordi sul corpo di Zarak,a monito degli errori passati: cicatrici degli artigli di un orso bianco di grosse dimensioni gli percorrono la schiena, resti di lame di Thanoi gli deturpano il busto e le braccia. Infine, resti di un'ustione recente coprono la parte sinistra, appena sotto l'occhio, del suo volto.

Particolarità

in costruzione

Dicono di Lui

Devi trovarti una donna!!!
- Sua sorella Brunhild

Come l'Eterna Montagna Ymir tu resisti ed ovunque io guardi tu se lì, immobile, immutabile certezza della mia vita. Fratello, padre e madre… finchè esisterà il ghiaccio tu esisterai per me con esso.
- Sua sorella Brunhild in uno slancio sincero

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