Ysak Ken

Storia

Capitolo I

Dagli inizi all'arrivo nel Villaggio di Icerock

ysaksw5.jpg

Ysak era un giovane Barbaro delle Lande Ghiacciate di Icerock, vivena con la sua famiglia e la sua tribù in un accampamento non molto ampio a Ovest della Grande Muraglia di Ghiaccio.
Figlio di Hamrahk del clan Ken e di Alaya del clan Thohan, anche loro nati in quel villaggio.
Le giornate di Ysak passavano molto velocemente, già da piccolo si esercitava con la mazza di legno con il padre Hamrahk e ogni giorno riusciva ad apprendere qualcosa di nuovo, che siano movimenti del corpo per schivare o colpi da infliggere all'avversario.
"Stai diventando un uomo Ysak, molto presto potremmo combattere fianco a fianco per difendere il nostro popolo…"
"Certo Padre, sta sicuro che diventerò forte e valoroso come te e ti renderò fiero di me!!"
Il padre lo guardo con sguardo fiero, poi comincio ad avviarsi verso la capanna dove vivevano, dove li attendeva
Alaya con la cena pronta, visto che ormai l'ora era tarda.

I giorni proseguivano e Ysak cresceva, ormai erano passati molti inverni dall'ultimo attacco di Thanoi che decimò la
tribù, e ormai 10 inverni erano trascorsi dalla nascita del Giovane Guerriero e come tutti le mattine si recava dal
Saggio Kan Hokthan per compiere delle mansioni di piccolo conto.
Mentre svolgeva gli incarichi dati dal Saggio, si sentiva piangere il neonato Yakon, fratello di Ysak, nato da pochi
cicli lunari.

D'un tratto i corni echeggiarono nella sperduta valle di ghiaccio…
"THANOI!!! THANOI!! A NORD E SI AVVICINANO NUMEROSI!!!!"
Ysak mollò la legna che aveva fatto per il Saggio e cominciò a correre verso la capanna facendosi spazio fra gli
adulti che si preparavano alla dura battaglia.
Arrivato alla capanna il padre stava indossando un'armatura pesante…
"Ysak prendimi la mia mazza pesante dentro il baule, VELOCE!!"
Ysak eseguì senza fiatare, porse l'enorme mazza forgiata dai cuori di antiche viverne e il padre portandola alla
spalla disse:
"Alaya porta Yakon dal Saggio che provvederà a metterlo al sicuro, Ysak tu sei abbastanza grande per badare a te
stesso, sta lontano dal campo di battaglia!"
Annuendo il giovane Ysak pensava in testa sua di andare a vedere lo scontro di nascosto da sotto la palizzata,
infatti mentre il padre parlava agli altri guerrieri della tribù, Ysak andò a mettersi sotto la palizzata scavando una
piccola fossa per osservare meglio.
I due battaglioni si fermarono a poche centinaia di metri l'una di fronte all'altra per diversi secondi, l'aria era satura di
tensione, quel silenzio fu rotto dalla lancia di un Thanoi che cadendo fece un rumore sordo di metallo, da li un urlo
animalesco si levò dal battaglione dei Barbari che si scagliarono contro le infime creature da sempre nemiche della
tribù.
Il cozzare delle 2 schiere fu un boato che fece levare in volo quei pochi uccelli che resistevano a quelle temperature
e Ysak ammirava i Barbari combattere, osservava con attenzione i movimenti di tutti, ma non riusciva a scorgere il
padre fra la folla.
Intento ad osservare non si curò di quello che accadeva dietro di se, infatti un Thanoi era entrato al villaggio di
sfuggita e aveva notato il giovane barbaro messo sotto la palizzata ad osservare, lo prese per i piedi e tenuto a
testa in giù.
"Ormai è la fine, non potrò mai diventare un valoroso guerriero…" - pensava il giovane Ysak -
Quell'orrendo uomo-tricheco stava a guardare il volto terrorizzato del giovane e non appena alzo la lancia per
trafiggerlo un rumore cupo si senti dietro…Ysak notò che il Thanoi era immobile e osservando bene del sangue
usciva dalla bocca, non appena una goccia tocco la neve sottostante il tricheco lascio le caviglie del giovane
cadendo in un tonfo a faccia in giù sopra ysak.
Ysak tentando di alzarsi con l'enorme peso addosso del corpo del tricheco faceva fatica, alzò lo sguardo e intravide
una mano porgesi a lui, la afferrò senza pensarci…era suo padre…lo guardò con aria severa e il giovane capì che
aveva commesso un errore che poteva essergli caro.
"Ysak ti avevo detto di stare attento e di andare a rifugiarti da qualche parte, so che ti piacerebbe combattere ma
ancora sei gracile al confronto di quelle bestie"
Un sorriso si formò sulle labbra del valoroso Hamrahk che afferrando il piccolo Ysak lo scagliò oltre la palizzata a
sud dove a pochi passi vi era un tunnel che veniva usato dagli antenati per trasportare merci al riparo dalle bufere.
"PADREEE, PADREEEEEEE!"
Un urlo straziante si udì dal passaggio ormai chiuso dal di fuori con un masso dal padre.
Stette li sotto la botola per diverse ore, con lo sguardo perso nel vuoto non pensando a nulla, d'un tratto fu silenzio,
capì che la battaglia era terminata, attese che il padre venisse ad aprire la botola da lui chiusa per farlo uscire, ma
non arrivava nessuno, il terrore di aprire e vedere la sua tribù distrutta da quelle bestie non gli faceva compiere
l'azione di uscire dal passaggio.
Un respiro profondo, si prese di coraggio e apri la botola con una spinta poderosa, la luce era accecante e la vista
di Ysak, abituata al buio era fusca, sentiva puzza di fumo e sotto di se scricchiolavano legni, metalli che si
sfioranavo e non appena la vista torno normale l'orrore si presentò ai suoi occhi.
Ovunque si voltava non c'era altro che distruzione e morte, corse subito sul campo di battaglia, cercando superstiti
ma soprattutto suo padre, ma invano.
Correndo fra i corpi inciampò su una mazza enorme:
"ouch!" *cadendo osservò la mazza e la riconobbe esclamando* "Padre! finalmente ti ho trovato!"
Ma non ricevette nessuna risposta.
A ginocchioni si avvicinò al possente petto del padre e notò per terra un'ampia chiazza di sangue ormai gelato,
osservò e vide che il padre ancora respirava anche se molto affannatamente:
"Padre, non puoi lasciarmi, dobbiamo combattere assieme non ricordi?!?…Su alzati!!ALZATIIII!!! *urlava piangendo il ragazzo*
In un attimo di silenzio si sentì una parola:
"Y..yysak, ormai sei un uomo non dovresti versare lacrime…"
*mentre Ysak stringeva la mano al padre con forza*
"Hai visto abbiamo vinto, sono riuscito a difendere il mio popolo…" *lo diceva con un sorriso sulle labbra* "sono
caduto in battaglia difendendo il mio Popolo, la mia Famiglia."
"E di ciò ne sono fiero Padre!!!"
"Ora va, cerca un altro vilalggio nel grande deserto bianco, difendi il tuo popolo con onore come ti ho sempre
insegnato, perchè cadere in battaglia per il tuo popolo non è una sconfitta, è una Vittoria!!" *stringendo la mano di
Ysak*
"Padre diventerò valoroso e forte come te, difenderò il mio popolo finchè avrò fiato in corpo!!"
"Sono fiero di te Figlio mi…ii..oooo…"
*la stretta della mano per un istante divenne forte, subito dopo allentò cadendo sulla neve*
Ysak restò in ginocchio affianco al padre per pochi attimi, si alzò e raccolse la pesante mazza del padre legandosela
alla schiena…
Trovò una pala spezzata e la usò per scavare una buca, tornò dal padre e trascinanò con molta fatica il pesante
corpo nella buca.
*Si tolse la collana di ossa che aveva al collo e la mise fra le mani del padre*
"Che la Grande Fiamma vegli il tuo cammino fra gli antenati Padre…"
Coprì la buca e si avviò verso sud alla ricerca di un posto dove rifugiarsi nella notte.

Trovò una piccola caverna a qualche lega di distanza, vi entrò e fece un giaciglio con quello che trovò all'inerno.
Al mattino seguente ricordò di sua madre Alaya e di suo fratello Yakon pensando che ormai fossero al sicuro, infatti
così era.
Per diversi inverni visse da solo, ma non delò tutto solo, infatti si era fatto un amico, un bell'esemplare di Lupo
Bianco, con cui andava ovunque; girarono in lungo e in largo, ammirando strane costruzioni diroccate, città
sconosciute nei posti più remoti…
Ormai Ysak era diventato un uomo, il suo fisico si era formato allenandosi duramente da solo o lottando con dei
briganti, imparò l'arte della pesca così da ricavare carne anche dai mari o dai laghi.

Mentre era fermo a cuocere della carne, intravide da lontano un giovane barbaro a cavallo che galoppava in
direzione Sud della Muraglia e decise di seguirlo visto che oramai la solitudine era diventata l'unico suo amico oltre
al Bianco Lupo.
Osservò i movimenti del barbaro al galoppo da lontano non riuscendo a stargli dietro a piedi e vide in lontananza che
entrò in un villaggio affianco ad una caverna ed un laghetto che li divideva…
"Oh un villaggio..magari cercano giovani guerrieri tra le loro fila"
Un sorriso si formo in volto e si avviò verso il villaggio ma non sentiva dietro di se i passi del Lupo, allora si voltò e
lo vide fermo che lo fissava, dopo qualche istante scattò in piedi si voltò e cominciò a correre nella direzione
opposta.

Il Barbaro sorrise osservando per pochi attimi per poi continuare il suo cammino verso la sua nuova casa…

Descrizione

Ysak ha un corpo ben delineato, possente, molto muscoloso. Alto 1,97 cm, capelli biondo scuro, quasi rossastri, ogghi color ghiaccio.
Odia le persone false e fa di tutto per accontentare chi ha bisogno nella sua Tribù, a volte dando anche troppoa chi non merita.

Particolarità

Da ragazzo ha partecipato alla battaglia contro il Vecchio Drago Bianco che seminava il terrore nei Ghiacci, assieme a Karmahk, Yon e Alestar riuscirono a rinchiuderlo in un sigillo, posto al sicuro dentro le Sacre Grotte dei Ghiacci. Porta due bei ricordini di quel Vecchio Drago Bianco, una sua Zanna (canino) e una bella cicatrice sul fianco sinistro (da sotto l'ascella all'anca).

Adora i Lupi e la solitudine, per questo l'appellativo di "Lupo Solitario".

Non Tutti Sanno Che…

Il desiderio più grande di Ysak è ritrovare un giorno quella Lupa che gli teneva compagnia da piccolo, oltre che trovare moglie…

Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License