Lady Sheyla Darksoul

Storia
Fissava l’unica fonte di luce nella stanza,una fiamma fioca di una candela che si trovava su un tavolo di legno scuro. Si intravedeva solo la sagoma di una figura femminile fino a poco più su del mento. Capelli rossi,lunghi leggermente ondulati, labbra color delle rose, rosse e carnose. Era seduta su una sedia, e con voce calma, pronunciava le parole quasi in un sussurro. “Voglio che tu scriva ogni cosa che io ti dico,affinchè io non dimentichi mai quella che è stata la mia storia. La mia vita è iniziata quando fui presentata a Lord Ariakan, quello che è successo prima di quel giorno non ha importanza. Giravano voci riguardo all’arruolamento in un certo esercito, formato da servitori di Takhisis. Ero in una taverna quando ho avuto questa informazione da un uomo di mezz’età, che beveva come una spugna,apparentemente….. Io lo ascoltavo senza quasi mai parlare, annuivo alle sue affermazioni, mi riempiva di chiacchiere su quelli che erano i progetti del Cavalierato, di come avrebbero servito con Onore la propria Regina. Condividevo ciò che diceva, ero una ragazza giovane ma avevo ricevuto il culto della Dea fin dai primi anni della mia vita, seguendo rigorose regole e gli insegnamenti che mi venivano dati. Evidentemente mostrai il mio interesse all’uomo che mi offrì da bere e propose un brindisi in nome di Takhisis. Mi ispirava fiducia, adesso posso dire che mi aveva quasi stregata…. Dopo aver bevuto quel boccale di birra vedevo la stanza girare, non riuscivo a stare seduta sulla seggiola e dopo poco mi accasciai sul tavolino al quale sedevamo, dando un’ultima occhiata all’uomo che mi guardava con un leggero sorriso. Quando stavo per riprendere i sensi sentii il rumore dei gabbiani, le onde del mare che si infrangevano su qualcosa. Ma Neraka non era una città di porto…..Dove mi trovavo? Dopo qualche minuto riuscii finalmente ad aprire gli occhi,mi trovavo in una stanza modesta, con mobilia di scarso valore e dei vestiti scuri ripiegati infondo al letto in cui mi trovavo. Dalla finestra riuscivo a scorgere il mare e un porto, il sole filtrava nella camera illuminando dolcemente ogni cosa, dai soprammobili in legno allo specchio appeso nel muro. Guardai le vesti scure, era una lunga tunica nera, con uno stemma davanti rappresentante una croce, guanti e stivali in pelle. Indossai il tutto e mi diressi verso la porta, scesi delle piccole scale a chiocciola che conducevano al piano di sotto, vuoto. Non vi era nessuno nella piccola locanda, ed era totalmente priva di ogni cosa,nessuna sedia,nessun tavolo,nessuna tenda. Uscii dalla porta principale e mi si aprì un mondo nuovo. Il piccolo porto ospitava un paio di barche ormeggiate di media grandezza, edifici in pietra si innalzavano al cielo. Un ragazzo dai capelli scuri,alto e armato di tutto punto mi venne incontro con la sua armatura rossa che brillava sotto al sole, un lieve sorriso stampato in faccia, e con voce decisa e pacata mi disse: “Benvenuta alla Rocca della Tempesta, dama Darksoul, io sono Lord Ariakan, servo fedele di sua Maestà Oscura.” Ricordo che rimasi impietrita al sentire quelle parole, mi inchinai immediatamente, e mi guardai intorno timidamente. Con fare gentile mi accompagnò dentro una grande struttura, aprì le porte e mi ritrovai di fronte una decina di persone intente ad allenarsi fra di loro con armi in legno. Richiamò la loro attenzione e si misero prontamente in fila urlando in coro “Un Solo Ordine Nel Mondo”, e si inchinarono nello stesso frangente. Rimasi stupita da tutta quella sincronia,da quel mondo così perfettamente organizzato. Erano tutti seguaci di Takhisis, pronti ad entrare nel Cavalierato e a morire per realizzare la Sua volontà. Si presentarono uno ad uno, facendo un lieve cenno con il capo. Sir Kheldon,Lady Anya,Sir Lothar
,Lady Morgawse,Sir Gul’Dukat,etc.
Da quel giorno la mia vita cambiò totalmente. Ci addestravamo insieme, andavamo a caccia insieme, mangiavamo insieme e pregavamo insieme. Ogni cosa veniva fatta all’unisono. L’unico problema era che non potevamo andarcene dall’isola. Siamo rimasti li per mesi ad eseguire gli ordini di Lord Ariakan, fino al giorno in cui decise che eravamo pronti. Ci fu una cerimonia dove fummo tutti promossi a Cavalieri della Regina Oscura. Durante il nostro soggiorno alla Rocca della Tempesta giunsero nuovi discepoli,molti altri invece perirono per volere di sua Maestà. Alla fine di quelli che avevo conosciuto inizialmente ne rimasero soltanto cinque. Eravamo circa quindici adesso, tutti nel Tempio dedicato alla Dea, con davanti Lord Ariakan che passeggiava avanti e indietro osservandoci. Quando finalmente si fermò ci diede una splendida notizia: “Andate a riposare presto questa notte,domani fate una bella colazione,alle prime luci del mattino partiremo per l’insediamento a Neraka.” E così avvenne…. Passammo poi gli anni dopo a stringere alleanze con le armate dei draghi, non potrò mai dimenticare quei mesi trascorsi nelle terre dei ghiacci assieme a Sir Kheldon cercando di concludere trattative con le Armate. Oppure la splendida avventura con Morgawse nelle terre dei Minotauri…. Io e lei non parlavamo molto fra di noi,se ne stava molto per i fatti propri, ma la ammiravo come sacerdotessa di Takhisis,era molto abile e devota,e questo a me bastava. Quel soggiorno là ci cambiò entrambe,la nostra amicizia crebbe tantissimo, cavalcavamo insieme nelle immense terre, restavamo sveglie fino a tarda notte a raccontarci ciascuna i segreti dell’altra.
Credo che quello fu il periodo più felice della mia esistenza. Anche con i minoici riuscimmo ad avere ottimi rapporti,l’alleanza con loro fu sigillata,e noi eravamo pronte a ritornare a Neraka. Pochi mesi dopo il nostro arrivo,Morgawse morì. Provai un dolore straziante,lacerante,mi sentivo vuota e piansi tutta la notte urlando invano il suo nome.” Prese un lungo respiro,e bevve un po’ d’acqua dalla borraccia che aveva con se,poi continuò con voce ferma. “Da quel giorno non sono più riuscita a versare una lacrima. Concentrai ogni mia energia nella fede verso la Dea, e col passare del tempo, Lord Ariakan mi mise a capo dell’Ordine del Teschio, proclamandomi Signora della Notte, assieme a Lord Alastor e Lord Valefor. Successero molte altre cose, delle quali adesso non ho memoria,riporterò quindi gli eventi più importanti. La venuta di Xatharoth….un demone sorto dall’Abisso,mandato da Takhisis stessa, che distrusse mezza Qualinost e che combattè con noi numerose battaglie, aiutandoci a schiacciare ogni nemico….Io ero la sua preferita fra i Cavalieri,e questo mi lusingò molto,magari anche la Dea la pensava così….Instaurai con lui una relazione,ma anche questa durò poco….la Regina lo richiamò a se. Successivamente ci fu un “colpo di stato” nei Cavalieri,guidato da tre Cavalieri della Spina, Tatiana,Maggot e non ricordo chi era il terzo….Non portavano più rispetto ai Lord,e furono allontanati seduta stante. E come non ricordare con piacere il giorno della venuta di Takhisis su Krynn? Un giorno memorabile…non potrò scordarlo nemmeno fra cento anni. L’esercito dei Cavalieri si era riunito nel Tempio della Dea, assieme ai nostri alleati del tempo, le armate draconiche,Blue,Green,Black e White. Ci fu un rituale molto lungo,ma il risultato fu sorprendente. La Regina,la Nostra Regina apparve davanti ai nostri occhi,nella più totale magnificenza. Non dirò altro che la riguarda,è un ricordo che pochi eletti possono avere… E io sono una di quelli. Con il Giuramento di Sangue ho ottenuto un corpo eternamente giovane e forte, tale da poter servire Takhisis fin quando Lei lo desidererà. Ci fu anche un tempo… in cui tutto sembrava perduto….La nostra Dea era morta…o così sembrava. Il nostro Lord,era morto. Eravamo lasciati in balia di noi stessi. Ci fu un uomo,che a quanto pare seguiva gli ordini di Lord Ariakan,che ci condusse in nel Tempio di Sanction,ci guardavamo l’un l’altro mentre scendevamo i gradini,con aria terrorizzata,che cosa avremmo fatto adesso? Non lo sapevamo….seguivamo questa persona,dai capelli azzurri come la propria armatura,sguardo risoluto e voce grottesca. Ci fece entrare in un portale magico,che ci condusse in una costruzione in mezzo al mare. Non vi era nient’altro intorno. Era davvero un bel posto, tutto in marmo scintillante,una struttura su quattro piani, al piano terra vi era un curatore e dei banchieri,al secondo piano due abili allenatrici che ogni giorno ci davano lezioni,al terzo piano una biblioteca,con area di svago per noi Cavalieri,e al quarto piano i dormitori con un bellissimo balcone.
Una volta li,ci vennero consegnate delle casacche bianche,con un simbolo rosso e mantello del medesimo colore. Un po’ intontiti guardammo quelle vesti,e l’uomo di cui non rimembro più il nome iniziò a parlare dicendoci:”Da adesso,voi siete dei mercenari….sarete i Cavalieri della Lega d’Acciaio,e combatterete per chiunque lo voglia,non pensate più al passato.” Qualcosa dentro di me morì in quel momento….non avevo più niente per cui combattere,solo denaro…misero e vile denaro. Cambiammo pettinatura,e mascheravamo come potevamo i nostri volti,i nostri nemici ci conoscevano bene,e non dovevano sapere di questo nostro cambiamento. Così decisi di vagare per le città come prima non potevo fare,osservavo le genti di Palanthas,le loro abitudini,i Cavalieri Solamnici passeggiare a cavallo con tutta la loro spavalderia…Poi mi spostai nelle zone di Newport e Solace…e li feci un incontro interessante,che mi fece tornare la voglia di combattere per la Regina defunta. Vidi un’arcimago,una veste rossa….che si aggirava da solo per la foresta. Lo conoscevo,e sapevo anche quale era il suo passato….Vedovo,abbandonato a se stesso,tenuto di poco conto dal Conclave,un’ottima preda mi dissi. Sentii dentro di me come un istinto,dovevo portarlo con me. E così feci,iniziai ad avvicinarlo come per sedurlo,finsi di non conoscere il suo nome…Vanyel Moonspell….e con l’inganno,riuscii a convertirlo al mio credo,quello di Takhisis. Solo quando scoprii chi ero realmente ebbe qualche ripensamento… ma ormai l’amore aveva offuscato ogni suo pensiero,e una volta portato dalla nostra parte non avevo più motivo di fingere,lo liquidai in pochi giorni. Piangeva…come un bambino che voleva il suo latte,ma che importanza aveva per me? Io sono nata per servire Takhisis. Passarono molti mesi,e avevamo fatto soltanto qualche missione…il morale era a terra,le preghiere alla Dea non venivano ascoltate,mi ero impratichita con le armi,ma non era la stessa cosa…vivere senza fede era come vivere senza ossigeno, impossibile. Nonostante era confortevole la residenza dove vivevamo, fui ben felice di abbandonarla quando ci fu ordinato di farlo per ritornare a Neraka. L’uomo che gestiva i nostri guadagni e ci guidava in missione ci attendeva nel Tempio,in piedi,davanti a noi ci scrutava. Non eravamo gli stessi di quando eravamo partiti. Alcuni di noi se ne andarono,rifiutarono di entrare a far parte di quella lega di mercenari,alcuni addirittura si unirono ai Cavalieri di Solamnia. Accennò un lieve sorriso,pronunciò alcune parole incomprensibili,e si palesò davanti a noi Lord Ariakan. Era sempre stato lui. Ci osservava,ci studiava,ci aveva messo alla prova sotto ordine di Takhisis,lei era ancora viva e aveva architettato tutto questo. Divinamente diabolica. Ci furono poi altri mille eventi importanti..La morte di Gul’Dukat che era la nostra Voce di Takhisis,la conquista di Newport e di Kalaman…..l’artiglio oscuro della Regina si sta diffondendo in tutta Krynn e io…l’ultima rimasta dalla creazione del Cavalierato,sono ancora qui,pronta a combattere nel suo nome…Un solo Ordine Nel Mondo” Con queste parole spense la candela e prese il manoscritto,posò una sacca piena d’oro sulla scrivania e scomparve nell’ombra della notte.

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