Sherilyn

Nome Pg: Sherilyn
sesso: Femmina
allineamento: Neutrale Caotico
Divinità: Zeboim
razza: Barbara
Classe: Druid
Background: La Barbara stava preparando gli ultimi
preparativi e stava pensando a quella che sarebbe stata
la sua nuova vita nel villaggio di Balifor. Come avrebbero
reagito i suoi fratelli del khur, vedendo arrivare una
ragazza figlia di quelle splendide terre, che l'avevano
cresciuta fino all'età di 21 anni? L'avrebbero accettata
nel clan del villaggio? L'avrebbero ricacciata nelle
foreste nelle quali aveva vissuto fino a quel momento in
compagnia dei suoi genitori e dei suoi fedeli animali?
Continuando a pensare a cosa sarebbe andata incontro
chiuse la sacca, prodotta con delle pelli di un vecchio
orso, morto di vecchiaia in una grotta nei pressi del
piccolo accampamento della ragazza; e si avviò verso il
villaggio. Durante il breve viaggio, che essa avrebbe
compiuto, saltarono alla mente della giovane,dai capelli
mori e lunghi fino al bacino, intrecciati e legati da un
laccio di fini fili d'erba verde; i ricordi della sua famiglia.
Non aveva ne fratelli ne sorelle, nacque da due importanti
componenti dei clan del villaggio Balifor, il padre fu un
forte e coraggioso Leone, che lasciò il villaggio per
seguire una giovane ma fiera druida, appartenente al clan
Hachakee, che per la missione che doveva portare a
termine con la Grande Madre decise di lasciare il
villaggio. Non aveva ancora dimenticato il dolce volto di
sua madre, lunghi fiumi capelli percorrevano il suo corpo
e delle sinuose curve le davano forma, era molto
attaccata a sua madre le piaceva ascoltare le canzoni
tipiche di quelle terre e sentire, mentre era cullata tra le
braccia della druida, quella bella e dolce voce. Suo padre
era stato per lei un grande maestro fin da piccola era
stata abitualmente portata a caccia e gli era stato
insegnato ogni metodo di sopravvivenza da sfruttare nei
giorni colpiti dal freddo o dalle pioggie incessanti quando
nn era possibile trovare cibo.
La ragazza si fermò presso un rusciello percorso da
acqua limpida e trasparente. Si chinò e congiunse le
mani, prese un po' d'acqua e si avvicinò le mani per bere,
l'acqua era fresca e dissetante, socchiuse gli occhi
bevendola a piccoli sorsi. In quel breve istante ritornò
impetuosa l'immagine di suo padre morente. Era una
giornata come le altre il raccolto era stato abbondante e
lei e i suoi genitori ringraziorono la Madre per i frutti che
gli aveva concesso, a notte fonda sotto un cielo coperto
dalle stelle e illuminato dal chiarore celeste della luna il
grande e forte Leone che tanto aveva passato e tante
guerre aveva combattuto chiuse i suoi occhi per l'infito
sogno che lo avrebbe a portato tra gli spiriti degli antichi
padri del Khur. Sherilyn si accorse solo la mattina
seguente che dalle labbra del padre nn uscivano più i
suoi lenti e forti respiri, la ragazza posò dunque la
delicata mano sul cuore del vecchio Leone per accettarsi
dell'accaduto, a quel punto la ragazza nn trattenne le
lacrime si accasciò sul corpo del barbaro, singhiozzando
e sentendo le sue lacrime scivolare sul corpo pensò a
tutti i momenti che ebbe passato cn suo padre. Passata
una lunga e dolorosa ora sul corpo del padre la ragazza,
alla fine si alzò, il suo viso era bagnato dalle lacrime, si
voltò e vide sua madre che avvicinandosi a lei poggiò la
mano sulla sua spalla. La giovane barbara la guardò nei
suoi occhi per un istante, e poi la abbracciò scoppiando
in un altro doloroso pianto. Delle lievi folate
accompagnavano la triste scena, dagli alberi caddero sul
corpo del padre delle foglie verdi e mature, quello era il
segno che la Grande Madre aveva assistito all'evento.
L'anziana druida distaccò il corpo di sua figlia dal suo e
con le braccia tese raccontò a malincuore della sua
immediata partenza. L'anziana madre sarebbe dovuta
partire per terminare la missione assegnatali dalla madre
e avrebbe dovuto portarla a termine da sola. La giovane
figlia terminò di versare le sue lacrime e chinò il capo
silenziosa, la druida allora l'abbracciò intensamente,
Sherilyn sentendo una piccola lacrima cadergli sulla
guancia capì che quello sarebbe stato l'ultimo gesto
d'affetto materno che avrebbe sentito da sua madre.
Quell'abbraccio durò un breve istante che alla giovane
barbara sembrò un'eternità, quel gesto profondo le
pervase il cuore e come un piccolo seme avrebbe
affondato le sue radici per poi rimanere là per tutta la
vita. L'anziana barbara lasciò sua figlia, che rimase ferma
con gli occhi socchiusi, a quel punto ella si allontanò e
Sherilyn, riaperti gli occhi, seguì la sua figura finchè nn la
perse nella fitta e mestosa foresta. L'aria e l'atmosfera
che si era andata a formare rese quell'evento
indimenticabile.
Sherilyn riaprì gli occhi dopo aver gustato l'acqua del
ruscello, e ripresa la sacca, ritornò sulla strada che
avrebbe portato al villaggio.
Arrivò a Balifor e fu accolta cn grande calore quando ella
raccontò il motivo del suo arrivo. Lei sarebbe diventata
una grande leonessa come fu suo padre e una grande e
saggia druida come fu sua madre.
Passò molti giorni ad allenarsi sotto la guida dei suoi
nuovi fratelli e sotto la guida del Kiri-Khan Wulfgais. Dopo
qualche luna arrivò al villaggio mentr'ella si allenava
Brigid un anziana Druida del popolo dei ghiacci. Ella
l'avrebbe condotta sull'isola dimora dei druidi, la
splendida isola di Christine. Salutati i suoi cari fratelli
partì per un nuovo viaggio che l'avrebbe portata sulla via
intrapresa molto tempo prima da sua madre. L'isola era
un posto magnifico e incantato. La giovane barbara
rimase stupita da quel incantevole visione. Gli alberi
crescevano maestosi e i frutti erano succosi e maturi.
Lasciata la sua compagna di viaggio Sherilyn incontrò
Irelynn un altra anziana druida che viveva sull'isola. Ella
l'accolse cn calore paragonabile a quello che fu all'arrivo
nel villaggio di Balifor. Irelynn accompagnò la giovane
druida a fare un giro sull'isola e poi si congedò lasciando
la ragazza libera di girare ancora sull'isola, quella
sarebbe stata la sua nuova casa. Era già passato quasi
un anno dal suo arrivo all'isola e la giovane barbara
scelse al rito di iniziazione Zeboim come sua guida nel
lungo cammino che l'avrebbe fatta diventare un giorno
una druida. Sherilyn aveva già incontrato molti druidi
oltre ad Irelynn e Brigid, tra questi Uruk e Abigail, i quali
ha molto a cuore.
Arrivò il giorno in cui si sarebbe svolta la celebrazione
della festa di Beltane e Sherilyn si diresse poco più a
nord del villaggio Que-shu per celebrarla assieme ai suoi
fratelli barbari e druidi ed assieme a qualche umano
civilizzato che volle assistere all'evento. A quella festa
Sherilyn assistì al richiamo del grande e possente cervo
capobranco che combatté con due pretendenti al titolo di
re di quel evento, infatti chi sarebbe ruiscito a stendere il
grande e possente cervo avrebbe ottenuto il titolo di re e
avrebbe avuto il diritto di eleggere la sua regina. Sherilyn
seguì lo scontro tra un fratello dei ghiacci a fianco di un
elfo contro il grande cervo che alla fine vide come
vincitore l'elfo che elesse come sua regina un altra elfa.
A quel punto, come tradizione, si dette fuoco alle pire e si
dette inizio alla festa, dopo un intera notte passata a
celebrare la festa tra canti e balli e con un abbondante
banchetto ricco di frutta e carni prelibate, Sherilyn
ritornò all'isola.

Descrizione

Alta poco più di un metro e settanta porta dei lunghi capelli mori legati con un laccetto, porta spesso delle corti vesti di pelle
e degli ornamenti floreali sul capo. La sua corporatura non è molto robusta ma ha un incredibile forza in corpo, eriditata tutta da suo padre, inoltre mostra dei sensuali tratti femminili trasmessi pienamente dalla bella madre. La ragazza mostra spesso un atteggiamento severo con gli sconosciuti, al contrario è molto aperta e gentile con i propri fratelli barbari.

Immagini di lei

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