Orin Stonearrow Daewar

Storia

Figlio di un grande combattente,come tutti i nani, Orin fin dalla giovane età venne forgiato alla guerra e al combattimento. Suo padre stesso gli insegnava ogni giorno l'arte della guerra e l'uso dell'ascia…le sue giornate trascorrevano in estenuanti combattimenti col padre…gli anni passavano ma Orin a differenza degli altri giovani nani rimaneva più esile,meno forzuto rispetto alla generalità della razza nanica..ma era svelto,molto svelto…e agile..nessuno riusciva a stargli dietro quando correva o nei confronti di abilità…
Il padre,da veterano combattente qual' era,desideroso di avere un erede forte come lui che portasse avanti l'onore del suo clan,era disperato dai miseri risultati che vedeva in suo figlio..vedeva che nei combattimenti veniva sempre sopraffatto,anche da quei giovani nani poco propensi alla battaglia…
Un giorno,di mattina presto Gloin prese suo figlio Orin e lo portò nelle miniere, prese un piccone e in un momento d' ira disse a suo figlio:”tu non sei fatto per combattere,a questo punto renditi utile in altro modo..scava!!forse è questo il tuo destino”…Orin, che amava suo padre, per non deluderlo scavò l'intera giornata…sfinito e con le mani piene di vesciche,verso sera si incammino verso casa sua..passando di fronte agli alloggi dei lavoratori,vide uno di esso intento ad intagliare uno strano manufatto in legno…era affascinato e chiese al lavoratore cosa fosse..lui quasi meravigliato da quella domanda disse che era una balestra..”figliolo,non hai mai visto una di queste?”!Orin rimase li a guardare il lavoro di quel nano…quando questo fini' lasciò la balestra con dei dardi vicino e se ne andò nel suo alloggio…chissà se lo fece di proposito o no,ma Orin non resistette e la prese in mano…Non ne aveva mai vista una ne tantomeno usata,ma quando la ebbe fra le mani,era come se l'avesse sempre maneggiata..gli veniva tutto naturale..prese un dardo, tese la corda della balestra,mirò ad una lampada ad olio distante decine di metri e tirò…..prese la lampada nel centro perfetto…Orin rimase a bocca aperta,era felice come se avesse appena talgiato la sua prima testa di Troll…cominciò a correre verso casa sua,colmo di felicità,perchè non si sentiva più un nano inutile come pensava suo padre…spalancò la porta di casa e vide suo padre immerso nei suoi pensieri…Quando vide suo figlio con la balestra in mano sbottò:”cosa ci fai con quella in mano,testavuota che non sei altro!!!!”..”Padre ho scoperto di saper usare quest'arma in modo egregio,non sono più inutile come pensavi”!Il padre prese la balestra dalle mani del figlio e la spezzò in due…”perchè padre lo hai fatto?”…”TU NON SARAI MAI UN BALESTRIERE”..si girò e andò via…
Passarono intere giornate in cui i due non si parlarono…
Orin stanco di quella situazione prese suo fratello maggiore,già forte combattente, e gli chiese:”Glim ma perchè nostro padre non vuole che io usi la balestra?”.Il fratello preso da compassione gli disse che suo padre gli tenne sempre nascosta l'esistenza di un gruppo di balestrieri perchè venivano considerati gli scarti dei guerrieri valorosi,le cosiddette seconde scelte..lui avrebbe voluto che Orin diventasse uno dei più forti combattenti,non un lancia “freccette”…Deluso e amareggiato Orin decise di andare via di casa e raggiungere il gruppo di balestrieri e allenarsi con loro..voleva dimostrare a tutti ma soprattutto a suo padre che,anche se non fosse stato uno spacca teste,sarebbe comunque stato un elemento utile per la comunità…Raggiunse la zona di Tombardim abitata dai balestrieri e quando vide un gruppo di questi che tiravano a dei tiri a segno si rese conto di come fisicamente fossero tutti simili a lui..Venne accolto come un fratello e già qualche ora dopo tirava dardi al bersaglio…se pur fosse la prima volta, era già abile come alcuni di loro che si allenavano da mesi…in poco tempo diventò uno dei migliori….
Un giorno durante gli allenamenti venne il Generale dei Combattenti chiedendo al capo dei balestrieri il loro immediato aiuto per respingere nelle vicinanze di Tombardim un orda di orchi…Il capo dei balestrieri prese con se i migliori,fra cui compariva anche Orin..Era la sua prima battaglia…Quando arrivò sul campo di battaglia vide con stupore che c'era anche suo padre che non lo degnò nemmeno di un cenno…La battaglia era dura,migliaia di orchi attaccavano senza sosta…Orin tirava a volontà,e ad ogni dardo era una testa di orco che si spaccava in due…in pochi minuti ne aveva fatti fuori a decine..gli orchi furono sconfitti,ma fra i nani ci furono alcuni caduti e molti feriti fra cui anche il padre di Orin..Venne colpito da una spada al torace…Lo portarono fra le montagne per curarlo e Orin nonostante gli attriti fra loro restò al capezzale del padre tutto il tempo…vedeva che al suo vecchio rimaneva poco da vivere…Mentre il padre lentamente se ne andava nel tempio di Reorx, disse al figlio:”Figlio ho visto cosa sei stato capace di fare in battaglia,sono orgoglioso di te!Perdonami se non ho avuto fiducia…”Urlò con le sue ultime forze”DAEWAR” e mori'…Nonostante la tristezza per la morte del padre,Orin aveva un minimo di felicità perchè sapeva in cuor suo che suo padre se ne era andato contento e sereno, suo figlio avrebbe portato avavnti l'onore del suo clan….

Descrizione

Particolarità

Dicono di Lui

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