Karzaruk

Storia

Nato da antica famiglia nanica del clan Daewar nell' anno 282 , il secondo giorno di Scuro-Grotta a Thorbardin. Sin da giovane fu instradato dal padre, Dal Grund Dawi Karukhazar , nell'arte della guerra ma fu presto evidente che al giovane nano piaceva di più l'arma in sè stessa che lo scopo per cui si utilizzava…
Spesso e volentieri saltava il programma di allenamento preparato dai maestri d'armi per andare ad osservare gli operosi nani Daewar che lavoravano alle forge di Thorbardin. Poteva restare anche delle ore ad osservare le scintille di fuoco che promanavano ad ogni colpo di martello sul metallo ardente; il suono del martello si dimostrò un richiamo troppo forte…
Karzaruk venne presto notato da uno dei maestri della forgia , l'anziano Gothar Bodnar; fu lui di fatto a parlare col padre di Karzaruk. Dopo innumerevoli litigi e altrettanti boccali di birra il padre acconsentì a lasciare il giovane e volenteroso nano alle cure dell'anziano maestro.
Così iniziò il lungo apprendistato insieme ad altri giovani promettenti tra cui Karaan Bodnar , il nipote di Gothar , che ben presto divenne un grande amico e compagno di lavoro.
Nelle gallerie di Thorbardin , alla fine della giornata di lavoro , si potevano sentire riecheggiare le grasse risate dei due giovani nani e del fratello di Karaan , il promettente guerriero Rustuk , che si divertivano alla locanda.
Gli anni dell'apprendistato non furono trascorsi soltanto alla forgia: Karzaruk si dimostrò così assetato di conoscenza che il maestro dovette assecondarlo insegnandogli i segreti delle altre branche dell'artigianato nanico: dalla distillazione della birra , alla conciatura delle pelli orchesche , all'intaglio del legno e via dicendo.
Le abilità del giovane nano si dimostrarono talmente evidenti che presto il maestro Gothar lo portò con se , insieme al nipote Karaan , a vendere i propri prodotti a Palanthas ; Karzaruk , gonfio di orgoglio ed entusiasmo per la decisione del maestro , preparò un vasto campionario di prodotti , sia in legno che in metallo , che furono caricati sui carretti trainati dai pony con tale velocità e voracità che ben poco spazio rimase per i prodotti dei compagni di viaggio.
Avevano lasciato i maestosi monti Kharolis da diversi giorni quando , nei pressi di Solanthus , la piccola carovana nanico fu colta in un agguato da un drappello di sporchi minoici che probabilmente avevano avvistato in precedenza il carico ed aspettavano solo il momento più propizio per agire.
Nello scontro i minoici ebbero il sopravvento nonostante la strenua resistenza e il coraggio opposti dal maestro Gothar , il quale tentò a tutti i costi di difendere gli allievi e il prezioso carico. Karzaruk venne ferito dalle odiose armi grezze dei nemici e perse conoscenza. L'ultimo ricordo dei sui occhi furono i frutti del suo addestramento nelle luride mani delle bestie minoiche…
Al suo risveglio un'orrenda realtà lo attendeva: non solo era prigioniero a Kayolin ma non aveva più la barba , orgoglio dei nani. Grande fu la disperazione e tanto grande fu la rabbia che lo attanagliava per la sua punizione : costretto a lavorare per i cornuti nemici. Fu costretto a forgiare armi per giorni , quasi senza sosta ; il suono del martello che gli era tanto caro divenne presto insopportabile suono di vergogna e costrizione. Ma si sa , la pazienza è una delle caratteristiche primarie dei nani.
Karzaruk non rimase a lavorare meccanicamente però… Decise di vendicarsi dei minoici a modo suo. Approfittando della inesperienza dei suoi aguzzini nella costruzione e forgiatura delle armi , decise di preparare delle armi utilizzabili solo all'apparenza , facendo si che dopo pochi colpi quelle armi si sarebbero spezzate portandoli alla scofitta e possibilmente alla morte.
Un giorno , finalmente , un rumore lo svegliò nel cuore della notte ; rumore di scontri di lame , molto vicine : un gruppo di nani , infatti , guidati dal generale Dain Scudodiquercia , erano venuti a fare una sortita nell'accampamento nemico.
Le grida naniche di aiuto di Karzaruk raggiunsero quelle sorprese dei guerrieri nani che ben presto scoprirono l'ottimo lavoro compiuto dal prigioniero dei minoici. Ci volle poco per mandare in rotta i nemici e liberare nella confusione il giovane nano ormai orribilmente sbarbato.
Durante il ritorno verso Thorbardin , Karzaruk informò i fratelli nani dalla sua disavventura. Un lungo viaggio verso casa lo attendeva ma lil desiderio di ritornare in patria e riincontrare (forse) i suoi vecchi compagni gli donò nuovo vigore e una rinata voglia di tornare al suo lavoro a servizio della sua città.

Descrizione

Particolarità

Dicono di Lui

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