Ewyn Elendir

L' alba

Così ho scoperto cosa potevo fare con ciò che mi era stato donato.. Una mattina d'estate, quando i miei genitori erano fuori casa per conto dell' Ordine. Quella mattina mi svegliai. Qualcosa di oscuro s'accingeva a destar pericolo.. Io lo sentivo.

Sapete, già da bambina avevo sviluppato un istinto quasi inspiegabile.

Strani mormorii si udivano dal piano inferiore la mia stanza. Passi pesanti e veloci salivano le scale e.. uno dei più temibili e pericolosi,nonchè potenti, stati d'animo che l'animo poteva toccare, mi afflisse.

Aimè, la Paura è orribile, solo uno stolto non ne avrebbe anche solo una briciola nelle proprie viscere. A volte è giusto averne, a volte no.. l'importante è il controllo su essa… che è.. così potente da paralizzare ogni singolo muscolo.

Mi nascosi… Si riuscii a muovermi per qualche passo e mi nascosi dentro ad un armadio. Istanti dopo figure incappuciate, nero notte, entrarono nella mia stanza e si misero a cercare qualcosa… o qualcuno.. sbraitanti e nevrotici intonarono una litania. Orrendo il ricordo di quelle frasi, il loro significato.. Oscure preghiere erano.. dirette alla quanto più oscura Regina del Male, Thakisis.

Adesso non siete pronti a sapere quanto abbia sofferto , nè cosa effettivamente significavano quelle parole. Penso che nessuno lo sarà mai.

**Fattostà che mi trovarono… Volevano uccidermi.. Nelle mani di uno di loro apparì uno strano arnese, simile ad un ago, ma del tutto diverso.. emanava un aurea malvagia.. Oscura.. nulla di buono.
Due mi immobilizzavano e lui..Lui si avvicinava con lo spillo pronto a dirigersi verso la mia gola.
Era la fine… Chiusi gli occhi e pensai ai miei genitori, i miei amici, mio fratello.. Volevo rivederli, stringerli a me. Volevo fargli sapere quanto li amavo. D'un tratto la calma mi pervase, le mie arterie smisero di pulsare ferocemente.
Una forte energia mi scorreva nelle vene, lo stesso "potere" che i miei genitori cercarono di insegnarmi a controllare… ma questa volta era diversa da tutte le altre..

Tutto quello che poso dirvi è che di rado si manifesta in modi così potenti,così rudi e così… pericolosi… Solo ora, dopo anni che indosso le candide vesti del mio Ordine, come i miei genitori e i miei avi, posso comprenderne il significato, per quanto mi è concesso.

Quando aprii nuovamente gli occhi, rimasi allibita. I miei aggressori erano immobili, paralizzati; anzi! sembrava che la paura avesse fatto un altro corso e avesse pervaso loro questa volta. Quando mi liberai dalla stretta e mi allontanai mi accorsi che attorno a me si era creata una strana sfera. Io vi ero dentro.. custodita da chissà quale aurea, chissà quale energia.. Le mie domande erano tante ma il tempo stava per finire. Si, vedevo lentamente il globo affievolire il volume.. stava scomparendo.**

Questa volta era la fine,non sapevo neanche cos'era. Figuriamoci a rifarlo! Ero morta. Si.

D'un tratto un portale si aprì. Erano mamma e papà! Apparvero e lanciando un occhiata sulla scena compresero. Corsero verso me; mamma mi prese in braccio. Ricordo soltanto che gli bastò un momento fissando i miei occhi per capire il mio stato d'animo. Si, l'empatia tra madre e figlio è un qualcosa di puro e divino.
Papà invece si occupò degli Aggressori, di cui più tardi mi fù spiegata l'identità reale, erano dei Rinnegati.
Miravo mio padre mentre piegava al suolo l'Oscurità, portata da quegli esseri. Due purtroppo perirono, dovevano essere catturati tutti,possibilmente incolumi.
L'altro fuggii e non si fece più vivo, ricordo solo che quando il suo volto venne scoperto dal cappuccio provai solamente tanta pena. Molta … Quello sguardo.. non c'era più nulla in quell'uomo. Era come se non avesse più un anima.

L' apprendistato

Sì, dopo quel che era successo i miei genitori non mi lasciarono più da sola.
Dopo qualche tempo era giunto il momento, mi lasciarono a Palanthas, conducendomi in una piccola torre dove avrei dovuto sostenere il colloquio con il Rettore, nonchè Maestro dell' Ordine di Solinari, a quel tempo.
Thenyl Dramiel. Si… Thenyl..

Il colloquio andò a buon fine e con mia estrema gioia entrai in accademia. Tempo passò e sempre più tempo non ricevetti notizie dei miei genitori, nemmeno oggi sò cosa gli è veramente successo.
Durante quei lunghi anni appresi i rudimenti basilari della Magia e molto altro. Quante esperienze… Troppe da poter elencare e neanche una dimenticata. Forse più avanti avrò il tempo di raccontarne qualche altra. Ora no.

Arrivò il momento della mia prova e la superai. Che emozione. La benevolenza della Luna argentea mi pervase sempre più e le bianche vesti che tutt'ora indosso, coprirono il mio corpo. Anche se inizialmente non tutto mi fu riconosciuto… Ricordate di non perdere la Vostra integrità lungo il cammino; durante la Prova, tutto può accadere.

Ero una Giovane Magus dalle vesti bianche.
Anni di studio ancora mi aspettavano ma sempre più assunsi potere e saggezza con gli insegnamenti dei miei Shalafy, mio cugino Eruin Liadon e la mia cara sorella, Lilunyel Nielv.

Fino ad oggi…

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