Elfo Qualineste

Gli Elfi Qualinesti sono creature flessuose, eleganti, con le orecchie appuntite, gambe sottili e dai movimenti aggraziati.
Hanno un’altezza media leggermente inferiore agli 1,5 metri. I loro corpi sono esili e aggraziati, il colore dei capelli varia dal biondo al color miele, e i loro occhi sono azzurri o castani. Hanno voci profonde e suadenti, e modi aperti e amichevoli.
Sono una razza magica e naturalmente dotata di una agilità fuori dal comune. Non hanno barba. Gli Elfi vengono considerati adulti all'età di ottant'anni e hanno una longevità media di 550 anni, anche se alcuni raggiungono i 700 anni. I Qualinesti sono più piccoli e scuri dei cugini Silvanesti.
I Qualinesti amano indossare pantaloni ricamati e giustacuore (uomini) e abiti lunghi (donne).
I loro vestiti sono ideati con abilità ed eleganza, affinché siano piacevoli a vedersi ma siano anche pratici da indossare. I colori dominanti sono quelli della terra, che possono variare da un dorato acceso a un marrone scuro, con qualche raro spruzzo di colore usato nel modo piu’ appariscente.
Anche se non tutti i Qualinesti sono di aspetto splendido in maniera sconvolgente come i Silvanesti, sono comunque dotati di una grazia e bellezza che colpisce i membri delle altre razze, specialmente gli umani.

Carattere

I Qualinesti hanno un comportamento socievole ed aperto. Sicuramente più espansivi dei Silvanesti, condividono però con loro, il pregiudizio sui matrimoni misti con altre razze. Sono più socievoli e tolleranti dei Silvanesti: frequentano e sono felici di trattare con le altre razze, anche se dopo la caduta di Istar si isolarono progressivamente anche loro dal resto del mondo.
In battaglia, sono più aggressivi dei loro cugini, ma non posseggono le loro abilità tattiche, pur rimanendo degli eccellenti e coraggiosi guerrieri. Amano il contatto con la natura e spesso scelgono di divenire Ranger.
Nonostante le differenze fra le varie nazioni, tutti gli Elfi condividono delle filosofie comuni: gli Elfi credono nella perfezione della natura e pensano che se loro plasmano il mondo, la sua bellezza splenderà ancora di più. Credono anche, ovviamente, che loro stessi siano le creature più capaci per plasmare il mondo, considerato come un giardino che ha bisogno di essere custodito e vedono loro stessi come i giardinieri. Il modo protettivo con cui si occupano delle loro terre, spesso fa si che chiudano i loro regni agli estranei. Molti Elfi crescono con un senso nostalgico quando sono costretti a lasciare le loro terre.
Grazie al loro arco vitale assai lungo, i Qualinesti accettano il passato senza rimpianti e guardano con fiducia verso il futuro. Attendono con pazienza di portare a compimento i loro obiettivi e hanno una visione ottimistica della vita. Piuttosto che glorificare o indugiare sul passato, guardano sempre al futuro. Il loro lavorare in modo paziente fa si che, alle razze meno longeve, appaiano come creature fredde, insensibili o arroganti. In effetti, i Qualinesti, mantengono intenzionalmente le distanze dalle altre razze in quanto vogliono evitare il dolore di veder morire generazioni e generazioni. Sono consapevoli della loro superiorità culturale e si offendono facilmente, non disprezzano le altre razze, ma sono dolorosamente consapevoli delle loro deficienze e vedono i loro tentativi nel campo dell'arte come grezzi e transitori.
Nonostante la loro longevità, gli Elfi vivono ciascun giorno come un dono raro. Provano dolore, perdita e rimorso, ma non mostrano e non cadono preda di queste emozioni.
Si oppongono ai matrimoni misti e anche se sono disposti ad accogliere i mezz’elfi, non li accettano mai fino in fondo fra loro.
Come tutti gli elfi, danno un alto valore alla vita, ma non esitano a combattere.

Società

Tra tutte le nazioni elfiche, gli elfi Qualinesti sono quelli che hanno interagito maggiormente con le altre razze di krynn. Anche se alcuni Qualinesti preferiscono rimanere nelle loro foreste natali, altri possono essere incontrati mentre esplorano il continente come mercanti, sacerdoti o maghi
La loro razza si creò secoli fa, quando, sotto il comando di Kith-Kanan, lasciarono Silvanost, stanchi di vivere in una società troppo chiusa e stagnante. Nel 2073 PC., la Carta di Swordshealth fù firmata e la nazione di Qualinesti fù formata.
Vagarono a lungo verso ovest, compiendo la Grande Marica che durò dal 2050 a 2030 PC., finchè non trovarono un luogo dove poter vivere in pace liberi dalle restrizioni dei Silvanesti. Qualinost nacque così dal dolore e dalla speranza. Gli Elfi WildRunner , questo il loro nome, guidati da Kith.Kanan furono i primi ad entrare in contatto con gli umani.
Kith-Kanan stabilì il commercio con gli insediamenti umani lungo i confini dei due regni. Come tutti, anche i Qualinesti soffrirono a causa del Cataclisma.
Durante e dopo il cataclisma, fino agli anni che precedettero la guerra delle lance, i Qualinesti iniziarono a covare risentimento nei confronti delle altre razze del mondo e seppero dimostrarsi arroganti e altezzosi quanto i Silvanesti, anche se il loro sdegno spesso si esplicava in forme più sottili, come una frase sfuggita casualmente, un’occhiata di traverso o un colpo sulla spalla.
La società dei Qualinesti è strutturata sullo stile dei Silvanesti. I Qualinesti sono guidati dalla "Voce dei Soli" o anche "Portavoce dei Soli". Il Portavoce serve da guida e dirige un governo fondato su un senato chiamato Thalas-Enthia. Il Thalas-Enthia è nominato fra i nobili di Qualinost. Il Senato porta i suoi consigli all'Oratore dei Soli il quale prende le decisioni finali.

Leggi

Le Leggi della città di Qualinost riflettono l'indole dei suoi cittadini. Pure non escludendo il contatto con altre razze, cercando di preservare la propria terra e la propria città, coscienti del fatto che nessun altra razza sarebbe in grado di proteggere e curare le foreste e le città come loro. Per questo motivo le leggi prevedono il divieto, per chiunque non sia Elfo, di compiere azioni o atti volti all'ottenimento di beni o che comportino lo stabilirsi nel territorio di Qualinost. Molto severe sono le pene, che vanno dal bando dalla città alla pena capitale, prevedendo in tutti i casi l'esproprio dei beni acquisiti.

Religione

Gli elfi sono i figli degli dei della Luce, e come tali adorano con fervore Quen Illumini (Mishakal), La mantide della Rosa(Majere), la fenice azzurra (Habbakuk), E’li (Paladine), Astra (Branchala). Le divinita’ dell’oscurita’ vengono raramente menzionate e la loro adorazione viene considerata eresia. I rituali Qualinesti tendono ad essere spontanei e sgorgare direttamente dal cuore.
Pochi sono i Qualinesti che scelgono divinità neutrali, nel qual caso la loro posizione dovrà essere discussa davanti al Consiglio dei Soli.
Come e' noto i chierici intraprendono un cammino che molto sicuramente li porterà fuori da Qualinost. Il loro apprendimento avverrà fuori i loro territori natali ma rimangono in contatto con la loro città, facendo visita ad essa ogni volta che potranno.

Magia

Gli Elfi sono una razza magica, alcuni degli esponenti della razza Elfica scoprendo di avere il dono perseguono la strada della magia. L’amore per la propria terra fa si che molti rinuncino ad affinare i loro poteri per tornare a vivere nei loro luoghi d’origine.
Coloro che riescono a superare la Prova sono infatti visti con diffidenza dalla popolazione, principalmente perché un Magus elfo è prima di tutto un Magus e poi un elfo.
Anche se la propensione verso il bene fa si che la maggior parte dei Magus elfi appartengano all’ordine delle Vesti Bianche, vi sono alcuni rari casi di Magus appartenenti alle Vesti Rosse e alle Vesti Nere. Questi ultimi per la spiccata propensione verso le arti oscure vengono banditi e bollati come elfi oscuri.
Quei magus che appartengono alle Vesti Rosse non subiscono bando anche se vengono a malapena tollerati, poiché gli elfi considerano gli appartenenti a questo ordine come troppo vicini alle arti oscure.

Sugli elfi oscuri

Quando un elfo si vota al male, adora gli dei dell’oscurità o viene considerato una minaccia per la sua gente, la società elfica agisce con rapidità per punire il colpevole. Il Rispetto degli elfi per la vita non consente loro di giustiziare il colpevole. Coloro che vengono considerati pericolosi vengono esiliati e bollati come elfi Oscuri.
Venire marchiati come elfi oscuri significa vivere senza una patria e un popolo. A un elfo Oscuro e’ proibito avere contatti con qualsiasi altro elfo, indipendentemente dalla nazionalità: gli elfi scuri sono costretti a vagare per il mondo in esilio, sognando per sempre quella patria che non potranno mai rivedere.
Soltanto attraverso il perdono un elfo scuro può essere riammesso nei reami del popolo elfico, ma raggiungere la redenzione spesso si rivela un’impresa difficile e pericolosa. Molti di coloro che lottano per ottenere la redenzione non sopravvivono, anche se in alcune rare occasioni è proprio il gesto del sacrificio estremo a redimere l’elfo scuro.
I Qualinesti fanno comparire l’accusato davanti a un consiglio di suoi pari, dove l’elfo può perorare la sua causa. Se il consiglio vota all’unanimità per la colpevolezza, l’elfo viene sottoposto al rito dell’Eclissi del Sole, in cui i suoi crimini vengono portati davanti agli dei e all’elfo viene data un’ultima possibilità di pentirsi. Se non si pente in completa sincerità e onestà, viene considerato elfo scuro, Il suo nome viene cancellato dai cuori dei Qualinesti e a nessuno è più permesso pronunciarlo

Festività

3/1 Anniversario del cataclisma, è un giorno di riflessione. I Barbari delle Pianure rimangono in silenzio tutto il giorno, gli Elfi creano e leggono poesie in gruppo, i Kender raccontano la storia del cataclisma per ricordarla in maniera che la cosa non possa risuccedere
14/3 Kith-Kanandras, in questa giornata gli Elfi ricordano il primo leader di Qualinesti, Kith-Kanan. I membri delle altre razze possono partecipare alle celebrazioni ma vengono allontanati a mezzanotte, quando la festa di Silvanosdras comincia
15/3 Silvanosdras, si festeggia la data di nascita di Silvanos, il primo capo della nazione Elfica
1/6 Kith-Kananaith, gli Elfi di Qualinesti festeggiano la fondazione della città
25/9 Qualintslalroth, che in elfico significa la morte di Qualinesti. In questa giornata si ricorda il triste momento in cui Qualinesti venne abbandonata durante la Guerra delle Lance

Territorio

Nel corso dell’era dei sogni, i Qualinesti stabilirono le loro dimore nella foresta che divideva Thorbadin dall’ergoth nell’Ansalon occidentale. La loro città più grande è Qualinost, un centro di grande bellezza. A Qualinost si erge la torre del Sole, rivestita d’oro, dove risiedeva il Portavoce del Sole. Invece di essere cinta di Mura, Qualinost era circondata da quattro ponti arcuati che correvano da una torre di guardia all’altra.
La foresta Qualinesti di Wayreth si estende nella parte sud-occidentale di Ansalon. Le montagne Kharolis segnano i confini sud-orientali di Qualinesti.

Storia

9000 – 8500 PC: Gli Elfi si ritirano nelle foreste per vivere in quieta armonia

8500 – 5000 PC: Gli Elfi rimangono isolati mentre le civiltà crescono

5000 – 3000 PC: Silvanos il signore degli Elfi convoca il primo Sinthal-Elish, o Concilio degli Eletti. Egli raccontò al concilio che gli Elfi potevano assurgere alla grandezza dell’antica civiltà Ogre senza assimilarne anche la malvagità. Molte famiglie si unirono, giurando fedeltà a Silvanos affinchè li proteggesse dalla barbarie degli umani. Balif, appartenente a una prominente famiglia elfica, divenne il luogotenente di Silvanos. Gli Elfi si prepararono per la guerra contro gli Ogre.

3500 – 3350 PC: La prima guerra dei Draghi. I Draghi combatterono ferocemente, rifiutando di abbandonare le terre che gli Elfi avevano prescelto. Gli dei della Magia inviarono allora tre maghi per donare agli Elfi cinque magiche pietre dei Draghi. I Maghi attirarono i cinque Draghi nelle pietre, catturandone gli spiriti all’interno, mentre i corpi pietrificati ritornavano alle montagne. Gli Elfi vittoriosi cavalcarono i loro grifoni da guerra a Nord verso quello che sembrava un pozzo senza fondo nelle montagne Khalkist dove lasciarono cadere le pietre dei Draghi.

Viene creata la Greystone

3350 PC: La Nascita di Silvanesti. Durante il secondo Sinthal-Elish gli Elfi giurano di nuovo fedeltà a Silvanos. Viene decretata la nascita del reame di Silvanesti e tutte le famiglie elfiche ricevono terre.

La Greystone giunge su Krynn e con essa la Magia fa ritorno

3051 – 3050 PC: Gargath un governatore umano cattura la Graystone usando due gemme divine ottenute da Zivilyn, L’Albero della Vita. Recluta umani, Ogre e altri mercenari per proteggere il suo tesoro. Guidato dalle sue visioni il Prescelto contatta Gargath e richiede la restituzione della Pietra. Elfi e altre creature affascinate dalla selvaggia magia della pietra, lo aiutano a montare l’assedio alla torre. Durante l’assedio le gemme divine vengono spostate dalle loro sedi liberando la Pietra. La misteriosa luce della Pietra toccò tutti i presenti alterando le loro forme per rispechiare la loro vera natura, dopodichè la pietra sfuggì per vagare nel mondo, non appena passò al di sopra dei mari formò il popolo dei Dimernesti degli Elfi pescatori e dei Dargonesti dagli Elfi Mercanti.

2690 – 2645 PC: Seconda guerra dei Draghi. I seguaci di Takhisis ritrovano le perdute Pietre dei Draghi e liberano gli spiriti contenuti all’interno cosicchè essi si possano riunire con i loro corpi pietrificati sulle montagne. Risvegliatisi i Draghi malvagi attaccano Silvanesti con un’armata di uomini lucertola chiamati Bakali. Tre maghi elfi e un Prescelto ordinano al terreno di aprirsi e ingoiare i Draghi. Mentre le bestie cadevano nella voragine migliaia di vite vennero spezzate mentre la magia scorreva selvaggia. I tre Maghi, nascosti in una torre, invocarono gli Dei della Magia pieni di paura, le tre divinità risposero e portarono la torre nel Sottosuolo dove diventò la Cittadella Perduta. Dopo questo le Tre divinità della Magia ripresero le Pietre che avevano donato agli Elfi secoli prima e le lanciano nel cielo cosicchè i Draghi malvagi non possano mai più tornare.

2500 – 2200 PC: L’imperatore Ackal Dermount signore dell’Ergoth conduce il suo Impero in una grande e florida epoca mercantile. L’Ergoth si annette Hyloe nel 2200 PC e si espande fino a toccare i confini di Silvanesti. Commerci cominciano con gli elfi, alcuni dei quali si sposano con umani. Nascono i primi Mezzelfi.

2515 PC: Silvanos muore e viene sepolto in una tomba di cristallo. Suo figlio Sithel prende il comando e ordina la costruzione di una torre, il Palazzo di Quinari, in sua memoria. Sithel non aveva mai posseduto la pazienza e la tolleranza di suo padre, il suo dominio divenne l’inizio del disprezzo degli Elfi per le altre razze del mondo. Le relazioni di confine divennero tese tra gli umani e i mezzelfi e gli elfi.

2308 PC: La sposa di Sithel Nirakina mette al mondo due gemelli Sithas e Kith-Kanan. Con il trascorrere del tempo divenne evidente che nascondevano una bruciante rivalità appena sotto la superficie della loro aperta amicizia. Kith-Kanan, il gemello più giovane, assunse il comando dei Wildrunner, i difensori dei confini Elfici, proteggendo Silvanesti dalle incursioni e mantenendo la pace per quasi un secolo.

2192 – 2140 PC: Mentre si recava a sottoscrivere un accordo di pace, Sithel viene accidentalmente ucciso da degli umani che cacciavano ai confini ovest di Silvanesti. Sithas ascese al trono e dichiarò guerra all’Ergoth, nominando Kith-Kanan suo generale. Gli umani sotto il comando del generale Giarna resistettero ferocemente ai tentativi elfici di allontanarli dai loro confini. La lunghe battaglie vennero interrotte solo da brevi interludi per spostare le linee, fame, malattie o violente tempeste. Kith-Kanan fece infuriare Sithas sposando un'umana, l’Oracolo Suzine des Quivalin, una consanguinea dell’ Imperatore Quivalin V dell'Ergoth. L’assedio di Sithelbec ridusse la città elfica in rovina. Dopo quasi quaranta anni di battaglia massacrante, le fazioni divennero confuse e mutevoli costringendo elfi a combattere elfi e umani a combattere umani.
Come raccontato nella “Canzone della Tristezza perduta“ Suzine tentò di porre fine a tutto questo affrontando coraggiosamente il Generale Giarna, quando questo si dimostrò invulnerabile a ogni attacco lei si suicidò piuttosto che essere utilizzata come uno strumento contro suo marito. Come un pensiero ispirato dalla morte di questa innocente, una tempesta di vento e fuoco portò la distruzione in entrambi gli schieramenti. Città caddero e oltre diecimila morirono, incluso Giarna. Le parti avverse negoziarono una tregua, prendendo silenziosamente atto del fatto che una mano divina aveva giudicato sia uomini che elfi.

2140 – 2100 PC: Kith-Kanan e i suoi Elfi dell’Ovest, vergognandosi per il bagno di sangue, richiesero cambiamenti nella struttura sociale e dichiararono la loro indipendenza. Sithas Donò terre a Kith-Kanan e ai suoi seguaci Wildrunner che da questo momento si mescolarono spesso con gli umani.

2073 PC : La Carta della Spada nel Fodero. Kith-Kanan costruisce la firma di un trattato di pace tra gli Elfi i Nani e l’Ergoth. Una foresta incantata che si trovava tra i rerami degli uomini e quelli dei nani rinominata Qualinesti divenne il territorio di Kith-Kanan e dei suoi Elfi dell’Ovest. Questo nuovo stato elfico divenne il cuscinetto tra gli umani e i nani.

2050 – 2030 PC: La Grande Marcia . Gli Elfi dell’Ovest migrano verso la loro nuova terra Qualinesti.

2000 – 1900 PC: Kith-Kanan convince umani, nani e elfi a partecipare alla costruzione della fortezza di Pax Tharkas, un monumento alla “Pace tra Amici“.

940 PC: Gli Elfi Silvanesti e persino i Qualinesti si isolano sempre di più dal mondo circostante.

250 - 100 PC: Istar reprime l’indipendenza di chiunque sia in disaccordo con le leggi del Re Prete. Gli Elfi, disgustati dall’arroganza umana, si ritirano sempre più nelle foreste.

0 : Il Cataclisma

351 : Gli Eroi delle Lance si riuniscono nella Locanda dell’Ultima Casa. A causa degli attacchi dei Draghi della Regina, i Qualinesti abbandonano i loro territori rifugiandosi nell'Ergoth ed occupando i luoghi dove vivevano i Kagonesti.

352 : Il Concilio della Pietra Bianca. I rappresentanti delle nazioni sopravvissute si riuniscono per formare una difficile alleanza. Gli Eroi delle Lance ritrovano le perdute Dragonlance. I Draghi Metallici convinti da Gilthanas, figlio del Portavoce dei Soli qualineste, e dal drago d’argento entrano in guerra.
Laurana, figlia minore del Portavoce, combatte al fianco dei Cavalieri di Solamnia.
Le armate della Pietra Bianca conquistano sempre più terreno sulle Dragonarmies. Tanis il Mezzelfo uccide l’Imperatore Ariakas, le Dragonarmies collassano combattendo tra di loro per il potere.

353 : La Guerra delle Lance giunge al termine.

362 : La Regina di Silvanesti Ahlana Starbreeze e il Qualineste Porthios erede della casa Solostaran convolano a nozze nella speranza che la loro unione possa unire le due Nazioni Elfiche

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