Umani Civilizzati

Gli umani civilizzati compongono il più grande gruppo razziale su Ansalon. Possono essere trovati praticamente dappertutto, che appartengano a quel territorio o meno. La vastità d'estensione della popolazione crea inoltre una grandissima diversità in culture e comportamenti.
Gli umani civilizzati non possono essere veramente definiti come un gruppo unificato dato che ogni nazione, città o paese mantengono una propria apparenza e personalità.
Rozzi locandieri, benevoli sacerdoti, deplorabili mendicanti, mercenari temprati e furbi borseggiatori possono essere trovati in quasi ogni villaggio, paese o città dell'intera Ansalon.
Essendo così prolifici e affermati, nazioni di umani civilizzati entrano spesso in conflitto tra di loro e con razze esterne. Nonostante ciò, molti umani hanno lavorato duramente per vivere in pace con le altre razze, anche se altri cercano di soggiogarle o entrare in guerra con loro.

Culture degli Umani Civilizzati

La maggior parte degli umani civilizzati nell'era della Disperazione possono tracciare le loro origini a tre gruppi etnici ben distinti: Ergothiani, che includono il popolo Solamnico; Istariani, meglio conosciuti come Kalinesi, che includono quelle famiglie che si sono salvate dalla distruzione di Istar; Kharoliani, che includono Tarsis e gran parte dell'Abanasinia. Tutti e tre i gruppi posso teoricamente tracciare le loro origini fino al popolo di Amero, nell'Età dei Sogni, che costruì la prima città umana civilizzata di Yala-tene.
Non si può descrivere l'impatto che ebbe il Cataclisma su questi tre gruppi di umani civilizzati, sulle loro abitudini e differenze. Ben pochi umani nell'Era della Disperazione possono realmente dichiarare di discendere da uno solo di questi gruppi, o avere un passato esclusivamente da civilizzato. Molti potrebbero scoprire che fino a due o tre generazioni prima la sua famiglia viveva una vita nomadica nelle pianure, o nelle montagne, o nei mari di Ansalon.

Quella che segue è una breve descrizione delle maggiori culture civilizzate di Ansalon.

Abanasiniani

Gli abitanti delle città e dei villaggi dell'Abanasinia sono generalmente pratici, indipendenti e grandi lavoratori. La mentalità di frontiera è ben radicata dopo generazioni vissute in un territorio spesso ostile. Con un gran numero di viaggiatori che abbondano nell'area, gli Abanasiniani tendono a non fare domande o indagare sul passato degli altri. Si accontentano di trattare le persone con il valore che dimostrano, anche se usano sempre una dose di cautela quando interagiscono con gli stranieri.
La vita quotidiana di un umano civilzzato nell'Abanasinia varia a seconda di dove vive. Nelle grandi città come Haven, la vita è simile a quella nelle altre città. I ricchi e i privilegiati governano su chi non lo è e la gente comune lavora per loro. Nei paesi più piccoli tutti lavorano, indipendentemente dallo stato.
Pochi umani civilizzati possono tracciare la loro discendenza da abitanti passati della regione. Molti sono venuti dopo il Cataclisma o durante la Guerra delle Lance, fuggendo al caos e alla distruzione che regnava in molti luoghi. Con tante culture di tante terre che si sono mischiate tra di loro, hanno creato una cultura propria. I costumi variano da città a città, a seconda dei residenti.
Più di ogni altro luogo, le città e i paesi dell'Abanasinia sono un vero crogiolo delle varie culture di Ansalon

Ergothiani

Per quasi un millennio, l'Ergoth era la nazione dominante di Ansalon. Gli Ergothiani governavano le coste settentrionali e occidentali del continente, fino alle Montagne Kharolis nel sud e alle foreste di Silvanesti ad est. Ma, a causa di cattive gestioni e ribellioni, l'Ergoth declinò lentamente. Il colpo finale venne con il Cataclisma: l'Ergoth venne staccato dal resto di Ansalon, la maggior parte di esso affondò nel mare. Solo due isole rimasero di quello che fu un potente impero, l'Ergoth del Nord e l'Ergoth del Sud. Dal Cataclisma in poi gli ergothiani vengono descritti come un popolo di marinai dalla pelle scura, anche se quasi un quinto di essi mostra una carnagione chiara.
Anche se, ovviamente, nell'Impero non è rimasto nessuno a testimoniare i giorni di gloria della nazione, la sensazione di "mancanza" rispetto al passato continua ad aleggiare tra la gente.
Derivato da questo sentimento, molti ergothiani affrontano la vita come se fosse qualcosa da conquistare, sia a beneficio di sè stessi che dell'Ergoth tutto.
La maggior parte delle attività quotidiane nell'Ergoth si basano sul mare e il commercio che esso genera. Anche se l'occupazione non li porta a contatto con il mare, quasi ogni ergothiano contribuisce in qualche modo a questo motore dell'economia nazionale. I pochi che non lo fanno, come i locandieri e altri servizi, beneficiano comunque del traffico marino.
Per gli ergothiani il mare è vita e la padronanza di esso li potrebbe riportare in primo piano nella politica Ansaloniana.
La cultura e i costumi degli ergothiani sono oggi poco simili a quelli dell'Ergoth di una volta. Anche se alcune cose possono essere simili, come l'Imperatore e il Senato Imperiale, molte tradizioni quotidiane sono cambiate. La maggior parte di esse (come del resto quasi ogni cosa nella vita ergothiana), ruota intorno al mare. Le Chiese della Fenice Blu (Habbakuk) e di Rann (Zeboim) hanno grandi influenze nella vita degli Ergothiani.
Zeboim, comunque, tende ad essere venerata quanto serve per placare la capricciosa dea, mentre Habbakuk viene genuinamente riverito. La classe aristocratica dell'Ergoth, i Cavalieri, mantengono forte la loro devozione in Corij (Kiri-Jolith).

Con le migrazioni dei Solamnici negli ultimi anni, alcune delle loro tradizioni hanno iniziato ad espandersi tra la gente dell'Ergoth. Anche se l'Imperatore non sembra preoccuparsene molto, alcuni nobili Ergothiani cercano continuamente ogni scusa per poter espellere i Solamnici e le loro tradizioni dall'Impero.

Kharoliani

Nerakesi

Uomini del Nord

Solamnici

Fonte

libera traduzione di Lareon da "Races of Ansalon Campaign Setting"

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