Alisys Gellantara

Storia

La notte è fredda, silenziosa. Le ombre trovano rifugio nel suo manto scuro. I sussurri si confondono col vento che soffia leggero, sibilante nel deserto. Solo la fiamma, quella sacra e fedele immagine di Sirrion, poteva danzare in un ambiente tanto pericoloso. Le lingue di fuoco si muovevano come corpi in festa, la loro luce e il loro passo infondeva conforto e calore negli animi dei presenti quella notte.
Quattro uomini e due ragazze stavano in piedi davanti ad un piccolo altare di pietra. Le torce alle estremità davano luce ai loro sguardi fissi e persi sul corpo steso sulla nuda lastra. I loro padri avevano insegnato che piangere un defunto non era necessario. Egli sarebbe stato accanto ai loro dei, avrebbe continuato a lottare per il suo popolo. Si trovava ora in un luogo di grande prestigio e onore. Le sue memorie … quelle non dovevano essere scordate.
Alisys e sua sorella si fecero avanti, con della legna tra le mani. Il padre del loro padre era caduto durante una battaglia contro alcuni orchi, altri erano caduti durante lo scontro o sono tornati al villaggio con delle ferite sul corpo; la stessa ragazza aveva un profondo taglio sulla spalla destra. Era stata capace di vendicare l’amato nonno durante quell’incursione, ma non poté far nulla per risanare le sue ferite. Disposero tutt’attorno al cadavere i legni raccolti.
I due uomini posarono il grande martello, che il prode combattente sfoderava nelle guerre cui prendeva parte, sul petto di quest’ultimo. Uno di loro poi suonò il corno; il richiamo riecheggiava lontano … quasi a mostrare un sentiero, impercettibile allo sguardo mortale, ma chiaro e nitido a chi aveva oltrepassato il varco della morte. La strada conduceva agli dei, a proseguire battaglie lasciate sospese o dimenticate dai posteri; il luogo ideale per un’onorevole e valoroso guerriero.
Le fiamme avvolsero il corpo defunto. Il corno suonava più forte. Il gruppo intonò preghiere e canti in onore dello spirito del loro compagno. L’aria stessa pareva diversa, più calda, come se si fosse addensata per trascinare verso il cielo qualcosa. Sul volto di Alisys scivolò una lacrima.
Da quell’evento, dedicò molti momenti delle sue giornate all’altare del defunto parente. Pregava il suo spirito e partecipava ad ogni celebrazione organizzata dagli sciamani del villaggio in onore dei propri defunti. Sentiva il bisogno di entrare in contatto con il caro perduto, sentiva in cuor suo di aver trovato il sentiero da percorrere nel corso della vita …

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Descrizione

Una giovane ragazza dalla carnagione scura e atletica. Ha lunghi capelli castani e occhi color nocciola. Alla vista appare come una ragazza comune, non di bellezza straordinaria, ma nemmeno brutta d’aspetto. Ha una cicatrice sulla spalla destra.
Di animo quieto, Alisys non è solita lasciarsi trasportare dall’irruenza. Quando però si trova in pericolo o in situazioni particolarmente ricche di tensione, essa tende a lasciar fluire tutta la propria rabbia e ira caratteristica del suo popolo. Rende onore ai meritevoli e disprezzo o indifferenza nei confronti degli indegni. È altruista nei confronti dei suoi fratelli e il suo clan. Rispetta gli antenati e le cariche interne del suo popolo.

Particolarità

in lavorazione

Dicono di Lei

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